Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia
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Abbazia di Rosazzo (Corno di Rosazzo)

Affreschi del chiostro cinquecentesco dell'Abbazia.
Affreschi del chiostro cinquecentesco dell'Abbazia.

Probabilmente il monastero venne istituito dal patriarca Sigeardo tra il 1068  e il 1077, forse su un precedente romitorio secondo la tradizione fondato da un eremita agli inizî del secolo IX. L'abbazia in breve raggiunse un ruolo di primo piano, dotata di numerosi beni e potenziata nelle difese, tanto che già nel 1361, in occasione della discesa di Rodolfo e Federico d'Austria, era considerata tra le postazioni più sicure della Patria. Gravemente danneggiata nel 1509 ad opera del duca di Brunwick e ridotta in condizioni miserevoli, come lo attesta un sonetto di Francesco Berni del 1528, fu radicalmente restaurata per volere dell'abate commendatario Giovanni Matteo Giberti nel terzo decennio del Cinquecento ad opera dell'architetto cividalese Vincislao Bojani. Un ulteriore adattamento si ebbe nel 1823 sotto l'arcivescovo Emanuele Lodi, che, tra l'altro, portò all'abbassamento degli spalti e delle torri. Il complesso fortificato conserva ancora fabbricati di eminenti pregi architettonici, come la chiesa di San Pietro, con affreschi di Francesco Torbido, allievo del Giorgione, e il bel chiostro cinquecentesco.